Libro valutazione rischio incendio

Tecsa S.r.l. ha pubblicato nel 2011, con la casa editrice EPC S.r.l. di Roma, il libro “La valutazione dei rischi di incendio – Norme e standard internazionali di riferimento, metodi e tecniche di analisi, definizione della strategia antincendio, gestione del rischio nel tempo, casi studio ed esempi applicativi” (autori L. Marmo ed L. Fiorentini).

Nel cd rom allegato il software F.R.A.M.E. (Fire Risk Assessment Method for Engineering) tradotto in italiano e corredato da 76 esempi completi

L’opera si prefigge la diffusione delle tecniche di analisi per stimare il rischio di incendio connesso con le attività produttive, industriali e civili oppure, anche nell’ambito di un approccio prestazionale della sicurezza antincendio (‘FSE’) per individuare gli scenari di incendio da assoggettare ad un approfondimento di tipo deterministico. Previa illustrazione del corpo normativo italiano di riferimento vengono forniti: – una panoramica delle definizioni, degli standard e delle metodologie di analisi, valutazione, gestione del rischio di incendio maggiormente diffuse a livello internazionale; – i concetti chiave del fenomeno di incendio e della trasmissione del calore che l’analista è chiamato a conoscere per meglio individuare le sequenze incidentali associate ai pericoli di incendio; – una serie di casi studio sviluppati secondo metodologie di analisi differenti riconosciute ed attuali. Il Cd-Rom allegato al libro contiene lo strumento F.R.A.M.E. Fire Risk Assessment Method for Engineering, del Prof. E. De Smet (Belgio), già utilizzato in più di 70 Paesi, tradotto in lingua italiana e corredato da 76 esempi completi. L’opera contiene la traduzione autorizzata ed inedita di standard e pubblicazioni internazionali NFPA, SFPE, ASTM, HSE, VTT, BSI, ELSEVIER. Sono inoltre presenti significativi contributi professionali dell’Ing. Salvatore Tafaro e dell’Ing. Vincenzo Puccia dei Vigili del Fuoco e le prefazioni di Raffaele Guariniello (magistrato), Morgan Hurley (direttore SFPE), David Yung (esperto internazionale), Stefano Converso (Università di Roma Tre).

I destinatari sono ingegneri, geometri, architetti, periti industriali, vigili del fuoco, consulenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro nei luoghi di lavoro.

Maggiori informazioni ed un estratto del libro possono essere riscontrati sul sito dell’editore (qui).

Di seguito un estratto delle prefazioni del volume.

Raffaele Guariniello – (Procura della Repubblica di Torino, Italia)
“Tra i documenti della sicurezza contemplati nel D.Lgs. n. 81/2008, fondamentale è il documento di valutazione dei rischi, a tal punto da indurre il legislatore ad attribuirne la paternità esclusiva e indelegabile al datore di lavoro. Ed è costante insegnamento della Corte di Cassazione che costituisce un reato, non soltanto l’omessa redazione del documento di valutazione, bensì anche la redazione di un documento di valutazione insufficiente o inadeguato o incompleto: un documento, ad esempio, che ometta di valutare il rischio incendio, o che, pur valutandolo, non individui le misure di prevenzione e di protezione tecnicamente più avanzate contro un tale rischio. Eppure, in quante attività, questo adempimento è, sì, rispettato, ma solo formalmente. In quante attività, il documento di valutazione del rischio incendio viene materialmente redatto, ma a un’attenta lettura si rivela un documento inidoneo. Stiamo vivendo nel nostro Paese un momento a suo modo appassionante per la sicurezza antincendio. Ma insieme si colgono segnali inquietanti. Dirompenti sono le carenze che indeboliscono la vigilanza sul rispetto delle disposizioni di sicurezza. Dobbiamo arricchire gli organici e la professionalità degli organi ispettivi. Dobbiamo premiare, non svilire, i funzionari che si prodigano nell’attività di vigilanza. Dobbiamo evitare ogni confusione tra l’attività di vigilanza e una sostanziale attività di consulenza. Ed è da scongiurare il fenomeno
dei progetti di adeguamento alle norme antincendio che rimangono sostanzialmente inattuati. E’ indispensabile, d’altra parte, prendere atto senza falsi pudori delle carenze che insidiano l’intervento della magistratura. Troppo spesso i processi penali in tema di sicurezza antincendio proprio non si instaurano, oppure si celebrano con tale lentezza da incappare nella prescrizione dei reati, con il deludente risultato di ingenerare un devastante senso d’impunità. Pressante è un’esigenza: che i soggetti a diverso titolo operanti nel campo della sicurezza antincendio possiedano la professionalità necessaria per essere realmente in grado di esercitare le proprie specifiche attribuzioni. Nella prospettiva segnata da un’esigenza di tal fatta, le pagine di questo volume forniscono strumenti preziosi e illuminanti.”

Morgan Hurley – (già Direttore tecnico SFPE, Society of Fire Protection Engineers, USA)
“Nella maggior parte dei casi i calcoli di ingegneria antincendio sono di tipo deterministico ovvero essi considerano unicamente le conseguenze attese di un incendio. Questo approccio non fornisce comunque una rappresentazione compiuta della sicurezza antincendio. L’analisi dei rischi di incendio ha una lunga storia nei settori industriali della chimica di processo e dell’energia nucleare. Comunque, con il diffondersi degli approcci ingegneristici alla sicurezza antincendio, tale disciplina sta trovando la sua strada e la sua applicazione nella progettazione di edifici ed altre strutture”

David Yung – (CSIRO, NFPA, esperto internazionale, Canada)
“Un elevato numero di Paesi nel mondo ha modificato i propri codici da un tradizionale approccio di tipo prescrittivo ad un approccio maggiormente flessibile fondato sulla prestazione. I codici di tipo prestazionale consentono una flessibilità nella progettazione della sicurezza antincendio quando la progettazione determina il livello di sicurezza richiesto per gli occupanti e per la proprietà. Tale cambiamento ha determinato conseguentemente la modificazione della pratica della progettazione antincendio. Il cambiamento vede il passaggio dalla tradizionale pratica volta al semplice rispetto dei requisiti cogenti al rispetto di requisiti fondati sull’analisi della sicurezza antincendio che garantiscono al contempo la sicurezza degli occupanti e della proprietà.
L’analisi del rischio di incendio è un aspetto fondamentale dell’analisi di sicurezza. Numerose linee guida di riferimento in materia di valutazione del rischio di incendio sono state messe a punto da associazioni operanti nel campo della protezione antincendio; tra queste, negli Stati Uniti d’America, la NFPA e la SFPE. Altre organizzazioni internazionali, quali l’ISO stanno pianificando l’introduzione di pubblicazioni in materia di valutazione del rischio di incendio. Tale documentazione consente agli ingegneri antincendio ed alle autorità di condividere una visione comune inerente le attività di analisi del rischio di incendio da condursi ed impiegarsi nell’ambito degli iter autorizzativi. Il presente libro costituisce una ulteriore eccellente risorsa di riferimento per tutti coloro che in Italia si occupano di ingegneria antincendio”

Stefano Converso (Università degli Studi Roma Tre, DIPSA – Dip. di Progettazione e Studio dell’Architettura, Italia)
“Il lavoro presentato in questo volume entra a pieno titolo nel cambiamento che sta investendo i modi di lavoro e le
stesse figure professionali di molti dei tecnici della progettazione architettonica ed edilizia. Quella che si presenta
come un’opportunità tecnologica, diventa presto una sfida professionale: l’architettura per essere tale deve confrontarsi con i vincoli ad essa imposti, pena la inconsistenza delle forme concepite o la simmetrica banalità delle costruzioni puro frutto dell’edilizia .Un’innovazione che nella maggior parte dei casi, passa per progetti a forma o configurazione “complessa”, per le quali si rendono necessari sistemi di rappresentazione e analisi dedicati, o quanto meno personalizzati a partire da piattaforme esistenti e standard. In questi progetti, il dialogo tra le professioni si rende necessario e importante nel momento in cui ci si distacca da soluzioni standard. Nasce la necessità di un terreno di scambio e scontro per la interrelazione e il conflitto tra le soluzioni e le configurazioni ideali di ogni singola professione coinvolta nel processo edilizio. Scambio e scontro che avvengono sempre (e in genere portano a dolorose crescite di budget o riduzione e semplificazione delle soluzioni), ma che in caso di forme complesse si rendono indispensabili. Proprio questo volume evidenzia un tema chiave che è quello del livello e del momento in cui questa proficua interazione debba avvenire. Il rischio, infatti, è quello di appassionarsi, o dedicarsi, al momento finale della catena, quello della simulazione o della modellazione di dettaglio, mentre al contrario gli aspetti critici e interessanti stanno proprio nel momento di passaggio”.