Flame

Fire risk Level Assessment Method for Enterprises

FLAME© è una metodologia per la valutazione del rischio di incendio facente parte della suite Progetto Sicurezza Lavoro© (PSL©) della casa editrice EPC S.r.l. di Roma con la quale Tecsa S.r.l. collabora attivamente. Essa si presenta come un modulo integrato nella suite sviluppata specificatamente per la gestione degli aspetti HSE da parte di consulenti ed aziende ed è disponibile in due versioni: per la esclusiva valutazione del rischio di incendio per gli occupanti (FLAME© Light) e per la valutazione del rischio di incendio per gli occupanti integrata dalla valutazione del rischio di incendio per i beni, la proprietà e le strutture (FLAME Full©).

FLAME© consente di valutare il rischio di incendio nei luoghi di lavoro alla luce dei requisiti di cui al D.M. 10 marzo 1998 e T.U. 81/2008. Di facile ed immediato utilizzo, in linea con gli standard tecnici internazionalmente riconosciuti, consente l’applicazione speditiva e guidata della metodologia F.L.A.M.E.© (Fire risk Level Assessment Matrix for Enterprises) di nuova concezione e messa a punto da Luca Fiorentini (TECSA), Luca Marmo ed Enrico Danzi (POLITECNICO DI TORINO), esperti riconosciuti a livello internazionale.
L’approccio parametrico e guidato consente all’analista di essere subito produttivo. Le banche dati inserite nel pacchetto supportano l’utente nella individuazione dei parametri maggiormente adatti alla descrizione della realtà oggetto di valutazione. In relazione al livello di rischio individuato ed all’assetto organizzativo e gestionale (ivi compresa la valutazione della pianificazione di emergenza interna) l’utente può effettuare la determinazione della categoria di protezione antincendio dell’edificio, che misura la resilienza del sistema oggetto di studio rispetto ad uno o più eventi di incendio ritenuti rappresentativi. Unitamente a tale approfondimento, in relazione alle norme di legge (ivi comprese eventuali regole tecniche di prevenzione incendi di riferimento) l’analista può valutare la congruenza del sistema di vie di esodo con il livello di rischio di incendio individuato. Il modulo trae inoltre vantaggio da una stretta integrazione con la suite Progetto Sicurezza Lavoro consentendo all’utente di recuperare senza ridondanza una moltitudine di informazioni eventualmente già inserite nel sistema. FLAME© fornisce una estesa relazione tecnica specifica che riassume la valutazione del rischio di incendio condotta.

Risulta uno strumento di valutazione ideale sia per gli esperti di prevenzione incendi, sia per i datori di lavoro e gli RSPP. Un sistema di variazione dei parametri dell’analisi consente la personalizzazione completa dello strumento di valutazione per procedere alla determinazione del livello del rischio di incendio di sistemi complessi e non standard. FLAME© consente inoltre di ottenere un giudizio di adeguatezza della situazione analizzata con riferimento ad un necessario equilibrio delle misure di mantenimento della sicurezza antincendio nel tempo di tipo organizzativo e gestionale.

Esso risulta in linea con i requisiti del Testo Unico di Prevenzione Incendi di probabile prossima uscita, risultando quindi essere uno strumento utile anche nelle fasi di progettazione della strategia antincendio nell’ambito dei procedimenti di prevenzione incendi.

La metodologia è in costante evoluzione ed arricchimento:

Tra le ultime integrazioni è possibile  evidenziare le possibilità di:

  • effettuare lo studio del carico di incendio;
  • utilizzare casi predeterminati per le valutazioni associate a realtà di tipo non complesso;
  • valutare il rischio per gli asset aziendali e non solo per gli occupanti, quindi per beni, proprietà e strutture.

FLAME© consente ora di poter calcolare direttamente all’interno del software il carico di incendio di un compartimento secondo quanto definito nel D.M. 9 marzo 2007 e di identificare il grado minimo di resistenza al fuoco delle strutture. Il calcolo del carico di incendio può essere eseguito come attività indipendente oppure per caratterizzare il carico di incendio presente nei compartimenti da assoggettare a valutazione del rischio di incendio con il metodo FLAME©.

I dati sono collegati in modo dinamico ed automatico da parte del software per evitare all’analista di inserire più volte la medesima tipologia di informazioni, incrementando così la produttività nell’esecuzione dell’analisi. La selezione dei presidi antincendio e delle caratteristiche del compartimento nell’ambito della esecuzione del calcolo del carico di incendio, determina automaticamente la selezione delle misure tecniche antincendio a salvaguardia del pericolo di incendio in FLAME© con una proporzionalità del grado di riduzione del rischio compatibile con la norma di riferimento in materia.

Da oggi inoltre consente di poter valutare il rischio di incendio di un qualsiasi compartimento conoscendone i parametri descrittori. Lo strumento consente altresì all’utente esperto, eventualmente impegnato in attività di progettazione orientata alla prestazione (“fire safety engineering”) una ampia personalizzazione degli stessi parametri descrittori. Al fine di semplificare l’analisi del rischio di casi semplici si è proceduto all’inserimento nel database dei tempi di premovimento dei casi “comparto unico”, già adattati su diversi tipi di attività (ufficio, residenziale, attività commerciali, luogo di ritrovo al chiuso) in modo da simulare quelle realtà lavorative dove secondo il DM 10/03/98 sia possibile l’esodo degli occupanti in sicurezza anche senza particolari presidi antincendio in considerazione delle caratteristiche geometriche e organizzative del luogo di lavoro stesso.

FLAME© consente all’analista di analizzare quanto più compiutamente possibile una realtà aziendale che presenti rischi di incendio. Con FLAME© è possibile valutare aspetti riguardanti la sicurezza e la strategia antincendio, mettere in luce il bilancio tra gli aspetti tecnici, organizzativi e gestionali e identificare le carenze di eventuali specifici requisiti in materia di formazione, informazione ed addestramento e di gestione sistemica della sicurezza in azienda. L’analisi può essere effettuata su realtà anche complesse, e consente all’analista di decidere la definizione del grado di approfondimento adeguato alla realtà oggetto di analisi. Il flusso logico può essere riassunto così:

  • valutazione del rischio per gli occupanti;
  • valutazione di adeguatezza delle vie di esodo in emergenza in funzione del livello di rischio di incendio definito dalla valutazione del rischio di incendio per gli occupanti;
  • definizione della categoria di protezione di ciascun compartimento;
  • valutazione della accettabilità del rischio ed individuazione degli ambiti di miglioramento;
  • individuazione del grado di riduzione del rischio a fronte dell’applicazione di una o più misure di protezione

La valutazione deve essere effettuata separatamente per ciascun compartimento antincendio a meno dei casi di indubbia semplicità. Lo strumento garantisce una migliore produttività in quanto permette di individuare caratteristiche comuni a più compartimenti e di recuperare informazioni importanti da altri moduli della suite PSL.

Nella versione Full del metodo (FLAME Full©) è disponibile anche la possibilità di eseguire, secondo un analogo approccio parametrico, la valutazione del rischio di incendio associato a beni, proprietà ed asset, ancorché non esplicitamente previsto dal corpo normativo di riferimento.

La metodologia FLAME consente di misurare il grado di efficacia (la cosiddetta “prestazione”) della strategia antincendio complessiva dell’organizzazione e valutare l’adeguatezza delle misure organizzative e gestionali rispetto al rischio di incendio definito sia per quanto attiene la tutela della incolumità degli occupanti sia per quanto attiene la tutela dei beni e della proprietà in generale.

Ed è proprio di questo secondo aspetto che si è arricchito il modulo per la valutazione del rischio incendio. Oggi è infatti possibile stimare il rischio di incendio per i beni e la proprietà attraverso una metodologia rigorosa ma di semplice utilizzo.

Tale valutazione, svolta da sempre nell’ambito delle valutazioni ai fini assicurativi della proprietà e dei beni, oggigiorno  consente di ottemperare puntualmente ai nuovi ed attuali requisiti introdotti dal “Codice di Prevenzione Incendi” (D.M. 3 agosto 2015) che per valutazione del rischio di incendio richiede sia la stima del rischio relativo alla salvaguardia della vita umana (Rvita) sia la stima del rischio relativo ai beni economici (Rbeni), da determinarsi per l’intera attività.

Attraverso la valutazione puntuale del rischio per la proprietà per ciascuno dei compartimenti antincendio è possibile, anche tenendo conto della strategicità dell’opera, individuare il rischio relativo ai beni economici medio atteso per l’intera attività oggetto di studio.

La valutazione del livello di rischio incendio di un compartimento per quanto attiene la proprietà (beni economici ed edificio) viene definita da un albero decisionale che mostra alcuni elementi comuni alla valutazione del livello di rischio per gli occupanti (D.M. 10 marzo 1998 e D.M. 3 agosto 2015). Ciò consente di pervenire alla valutazione di Rbeni traendo vantaggio della valutazione del rischio per gli occupanti già eseguita sul medesimo compartimento ed integrando la valutazione mediante la quantificazione dei parametri che incidono su questo aspetto (tra cui, in primis, il carico di incendio stimabile attraverso i criteri di cui al D.M. 9 marzo 2007).

La valutazione del rischio per i beni e per la proprietà determina l’associazione del compartimento ad una classe di rischio a partire da cinque classi predefinite, a loro volta poste in relazione con le sole due categorie definite nel Codice. La categoria viene quindi posta in relazione alle misure di mitigazione in essere per verificare la sussistenza di un equilibrio tra il rischio di incendio in essere e l’efficacia delle misure di controllo: in relazione a questa valutazione esperta, pur non cogente, l’analista può valutare possibili ambiti di miglioramento.

La classe di rischio per la proprietà (RCP) è calcolata a partire da una serie di parametri descrittori dell’incendio che può originarsi ed in particolare:

  • durata dell’incendio (funzione del carico di incendio);
  • velocità di crescita fino al raggiungimento della massima condizione di insostenibilità e potenziale propagazione dello stesso ad altri compartimenti;
  • caratteristiche geometriche del compartimento di origine;
  • mezzi di contrasto dell’incendio (con particolare riferimento ai presidi, fissi e mobili, che in relazione alle norme di riferimento possono attuare una riduzione del rischio agendo sulla durata dell’evento e sulle possibilità di escalation).

L’applicazione dell’algoritmo proposto, validato da numerosi metodi similari disponibili a livello internazionale e dalla letteratura tecnica di riferimento, consentono quindi all’analista di verificare il livello di prestazione antincendio anche in relazione alla perdita complessiva dei beni e quindi di valutare l’adozione di misure che, oltre a ridurre il rischio per gli occupanti, possano limitare i danni alla proprietà, ai beni di tipo economico ed agli altri asset societari fondamentali, tra cui anche la continuità del business in una ottica fortemente prestazionale di “all risk management”.

Su YouTube è disponibile a questo Linee essenziali metodo Flame una presentazione video delle linee essenziali del metodo condotta da E. Danzi (Politecnico di Torino), mentre a questo link sono disponibili alcune slide (Convegno Ambiente Lavoro 2015) che illustrano il metodo a partire dai requisiti normativi applicabili.

Di seguito alcune pubblicazioni che illustrano metodologia e casi studio.

  • Luca Fiorentini (TECSA S.r.l.), Luca Marmo ed Enrico Danzi (Politecnico di Torino), “Il metodo FLAME per la valutazione e la gestione del rischio di incendio: il metodo”,  Rivista Ambiente & Lavoro, Numero 3 Marzo 2017, EPC S.r.l., Roma, vai alla notizia, vai all’estratto.
  • Luca Fiorentini (TECSA S.r.l.), Luca Marmo ed Enrico Danzi (Politecnico di Torino), Vincenzo Puccia (Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco), “A parametric fire risk assessment method supporting performance based approaches”, 2017 SFPE Middle East Conference, 19-23 Marzo 2017, Dubai (UAE), vai alla notizia.
  • Luca Fiorentini (TECSA S.r.l.), Luca Marmo ed Enrico Danzi (Politecnico di Torino), “A parametric fire risk assessment method supporting performance based approaches – Applications in healthcare facilities in northern Italy”, 2017 ICheaP13 Conference, 28-31 Maggio 2017, Milano, pubblicazione su Chemical Engineering Transactions (CET), Vol. 57, 2017.
  • Luca Fiorentini, Fabio Breveglieri (TECSA S.r.l.): “IDENTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI INCENDIO: L’analisi delle barriere di protezione quale strumento di indagine e di gestione del rischio nel tempo”.  Materiale didattico del corso c/o SafetyExpo EPC – Forum di prevenzione incendi – Ambiente e Sicurezza sul Lavoro, Bergamo; 09/2017
  • Luca Fiorentini (TECSA S.r.l.), Luca Marmo, Enrico Danzi (Politecnico di Torino): “LA STRATEGIA ANTINCENDIO: Definizione di una corretta strategia complessiva antincendio a partire dalla valutazione del rischio di incendio“. Materiale didattico del corso c/o SafetyExpo EPC – Forum di prevenzione incendi – Ambiente e Sicurezza sul Lavoro, Bergamo; 09/2017