Ingegneria di manutenzione

I servizi di ingegneria di manutenzione a supporto degli studi RAMS
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Ingegneria di manutenzione
Nell’ambito delle attività di ingegneria dell’affidabilità TECSA S.r.l. è in grado di offrire consulenze ad ampio raggio nel settore della ingegneria di manutenzione volte alla pianificazione ed alla verifica dei sistemi di controllo della manutenzione oppure alla modellazione ed alla analisi degli stessi. L’ingegneria di manutenzione rappresenta oggi giorno una disciplina che deve necessariamente integrare i servizi che si fondano sulla verifica della affidabilità e disponibilità di componenti e sistemi, sulla predisposizione di sistemi di gestione della continuità del business e del rischio di una organizzazione, sulla verifica del grado di resilienza di sistemi complessi, distribuiti quali le infrastrutture ed infine sui sistemi di gestione della qualità. Gli esperti di TECSA S.r.l. prima  ancora che analisti di rischio ed esperti RAMS sono quindi ingegneri di manutenzione a conoscenza delle principali tecniche di analisi e pianificazione delle operazioni manutentive tra cui RCM e TPM e delle operazioni di ispezione e verifica programmatica in relazione al rischio (tra cui anche l’RBI).
Ciò consente di sviluppare modelli di gestione della manutenzione che tengano conto di tutti gli aspetti della manutenzione pianificata:
  • piano amministrativo e politica manutentiva;
  • database degli items da manutenere;
  • registro aziendale;
  • schedulazione degli interventi;
  • specificazione dei lavori;
  • programma di manutenzione;
  • controllo della programmazione.
I modelli di gestione della manutenzione vengono impiegati per verificare aspetti specifici del processo manutentivo al fine di procedere alla implementazione condivisa di ottimizzazioni successive. Tra gli aspetti investigati un ruolo chiave è assunto dall’analisi dei costi associati alla manutenzione, della gestione dei ricambi e della classificazione di questi anche in relazione alla criticità per la sicurezza (compresa la sicurezza funzionale connessa con sistemi di sicurezza elettrici, elettronici ed elettronici a logica programmabili) e per la continuità del business.
La pianificazione delle attività manutentive da inglobarsi nei modelli di gestione viene effettuata utilizzando sia tecniche consolidate (es. PERT) sia tecniche maggiormente analitiche (tra cui diagrammi a rete, valutazione dei cammini minimi e critici, programmazione di tipo matematico). Ciò consente di ottimizzare anche la manutenzione periodica connessa ai turnaround di impianto (pianificazione, programmazione e reporting).
Tutte le attività nell’ambito della ingegneria di manutenzione sono sostanzialmente volte a garantire efficienza ed efficacia delle attività manutentive anche attraverso lo studio con il cliente di strumenti idonei per la verifica della qualità manutentiva tra cui, in primis, i controlli di processo di tipo statistico (dalla lista di controllo ai grafici causa-effetto, “fishbone”, carte di Pareto, worksheets FMEA, etc.).
TECSA S.r.l. conduce inoltre audit di verifica della qualità del sistema di manutenzione che tiene conto di una serie di fattori:
  • fattori connessi con procedure, standards e linee guida;
  • fattori connessi con le risorse umane a disposizione del processo;
  • fattori connessi con le risorse materiali;
  • fattori connessi con strumenti ed apparecchiature.

Trattasi nello specifico dell’asset performance management sviluppato attraverso una procedura personalizzata  che definisca la maturità del processo di manutenzione e le sue aree di miglioramento per costruire un modello di gestione ottimale a costi certi, basato su percorsi di simulazione di eventi e su ragionamenti basati sul concetto “cosa succede se…” (analisi “What if”). Ciò risulta fondamentale nell’ambito dei contratti di global service di manutenzione fondati sull’ottenimento dei risultati nell’ottica della norma UNI 10685.

Le attività di manutenzione sono verificate inoltre alla luce della UNI EN 16646. Tale norma stabilisce anche la relazione tra il piano strategico organizzativo e il sistema della manutenzione e descrive le interrelazioni tra il processo di manutenzione e tutti gli altri processi di gestione di beni fisici. Essa affronta il ruolo e l’importanza della manutenzione all’interno del sistema di gestione dei beni fisici durante l’intero ciclo di vita di un bene.

TECSA S.r.l. assiste i propri clienti nella selezione e nella customizzazione in relazione alle effettive necessità individuate attraverso gli studi di cui sopra dei sistemi di gestione computerizzata della manutenzione (CMMS) traducendo le necessità reali in requisiti per il software (passaggio questo sempre particolarmente delicato che, spesso non correttamente condotto, determina l’inserimento nella organizzazione di sistemi informativi del tutto avulsi dalla realtà operativa e non correttamente dimensionati in relazione alle risorse disponibili).
Tutto ciò è volto a supportare l’implementazione di una metrica specifica per le attività di manutenzione. Il riesame periodico del sistema di gestione della manutenzione non può infatti non tenere conto della performance delle attività manutentive anche nell’ottica di verifica del raggiungimento dei benefici attesi con l’implementazione delle ottimizzazioni nate dalle risultanze della applicazione di modelli. La metrica può essere declinata in un sistema ad indici o in sistemi a punteggi che possan facilitare anche confronti e auditing a fini di un benchmarking periodico che può essere riportato anche su cruscotti informativi tra cui la soluzione proprietaria di TECSA S.r.l. denominata HSE-D ove le risultanze sono direttamente integrate in modo coerente con le misure della performance del Sistema di Gestione della Sicurezza.
TECSA S.r.l. effettua audit per la verifica della compliance del sistema informativo di manutenzione con la norma UNI 10584 inerente il sistema informativo di manutenzione SIM individuato come quel complesso di norme, procedure e strumenti (informatizzati e non) atti a raccogliere ed elaborare le informazioni necessarie per la gestione delle attività di manutenzione e per il monitraggio delle attività degli impianti. La verifica e l’ottimizzazione dei sistemi di gestione della manutenzione è effettuata anche tenendo conto dei requisiti di cui alla UNI/TR 11542:2014 inerente il “World Class Manufacturing”. Il World Class Manufacturing (WCM) è un metodo di gestione aziendale teso ad ottenere la massima efficienza, con l’obiettivo strategico di perseguire vantaggi competitivi, migliorando la qualità dei prodotti e le performance, eliminando gli sprechi e le attività prive di valore aggiunto, implementando le competenze delle risorse umane, attraverso un coordinamento armonico di tutte le funzioni aziendali, con particolare riguardo a quelle che hanno al loro centro il personale, nella consapevolezza che il successo di un’impresa deriva dallo sforzo comune di tutte le donne e gli uomini dell’organizzazione. La linea guida di riferimento (UNI/TR 11542) tratta, nel contesto del metodo WCM, specificatamente la funzione “sicurezza” ed illustra il percorso di implementazione da seguire per raggiungere una integrazione adeguata con gli aspetti (ed i sistemi di gestione) in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro / Prevenzione degli Incidenti Rilevanti. TECSA S.r.l. è in grado di applicare i tools previsti dal paradigma WCM anche attraverso opportuni strumenti informatici appositamente sviluppati.
Integrano queste attività le esperienze di TECSA S.r.l. nella predisposizione di piani ispettivi e di manutenzione oltre che istruzioni operative per singole macchine ed apparecchiature in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa di riferimento sia in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sia in materia di certificazione delle macchine stesse tra cui la marcatura ‘CE’ in applicazione della Direttiva macchine 2006/42/CE (fino alla costituzione del Fascicolo Tecnico di Costruzione).
Per quanto attiene la sicurezza l’articolo 71 del D.Lgs 81/08 “obblighi del datore di lavoro”, al comma 4 dà indicazioni sulle istruzioni di cui deve essere corredata una macchina (vedi punto 2 del comma citato):
“Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché:
a) le attrezzature di lavoro siano:
1) installate ed utilizzate in conformità alle istruzioni d’uso;
2) oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza di cui all’articolo 70 e siano corredate, ove necessario, da apposite istruzioni d’uso e libretto di manutenzione;
3) assoggettate alle misure di aggiornamento dei requisiti minimi di sicurezza stabilite con specifico provvedimento regolamentare adottato in relazione alle prescrizioni di cui all’articolo 18, comma1, lettera z);
b) siano curati la tenuta e l’aggiornamento del registro di controllo delle attrezzature di lavoro per cui lo stesso è previsto”.
L’analisi della sicurezza di macchine ed impianti, ivi incluso il supporto in caso di incidente in termini di perizia tecnica, è parte integrante delle attività di analisi della sicurezza nei luoghi di lavoro.