Analisi di rischio quantitativa (QRA) di un’area di distillazione e recupero solventi in uno stabilimento farmaceutico “Seveso”

2026 / Analisi del rischio industriale / Farmaceutico

Un primario operatore chimico-farmaceutico — stabilimento di rilevanza strategica nazionale per la produzione di farmaci ad alto contenuto innovativo, soggetto al D.Lgs. 105/2015 (Seveso III) in soglia superiore — ha affidato a TECSA l’analisi di rischio quantitativa (QRA) dell’area di distillazione e recupero solventi: cinque processi di distillazione alternati in campagne di lavorazione, otto colonne primarie e secondarie fino a 45 m³, circa venti serbatoi di stoccaggio e back-up fino a 200 m³ e la relativa rete di tubazioni, per un totale di 39 sezioni impiantistiche isolabili.

Il pericolo analizzato è il rilascio di miscele di solventi infiammabili — con metanolo, tossico, fino al 24% — con potenziale innesco di scenari di pool fire, flash fire, esplosione (UVCE) e dispersione tossica. Lo studio, sviluppato secondo la metodologia TNO Purple Book su tre assetti operativi (ante messa in sicurezza sismica delle colonne, assetto ordinario e assetto con interventi di miglioramento), ha fornito la dimostrazione oggettiva del profilo di rischio corrente e futuro, a supporto dell’istruttoria al Rapporto di Sicurezza e della rimessa in esercizio dell’area. Da sempre TECSA affianca i Gestori di stabilimenti Seveso nella valutazione quantitativa dei rischi di processo e nel dialogo tecnico con le autorità competenti.

L’approccio metodologico

L’analisi ha percorso l’intera filiera del Quantitative Risk Assessment, dalle frequenze di rilascio alla ricomposizione del rischio individuale e sociale:

  • Sezioni isolabili e Parts-Count – identificazione di 39 sezioni impiantistiche (colonne, serbatoi e tubazioni) e stima delle frequenze di rilascio con la tecnica del Parts-Count su banca dati TNO Purple Book (CPR 18E ed. 2005), con fattore di esercizio sulle ore effettive di marcia e assunzioni conservative sulla sostanza chiave più gravosa di ogni apparecchiatura.
  • Ipotesi incidentali – oltre 80 ipotesi tra rotture parziali (foro al 20% del diametro), totali (full bore) e rotture catastrofiche su base sismica delle colonne non verificate, modellate con probabilità di cedimento del 50% sulla base degli studi sismici del Gestore.
  • Alberi degli eventi – quantificazione degli scenari finali con probabilità di innesco immediato e ritardato (TNO, B.J. Wiekema) e di confinamento dei vapori: pool fire, flash fire, UVCE e dispersione tossica, con soglia di credibilità di 10⁻⁶ occ/anno.
  • Modellazione delle conseguenze – oltre 300 simulazioni con DNV SAFETI™ 8.4 (modelli UDM validati) in due classi meteo-climatiche (2F e 5D) su 16 direzioni di vento da serie storica ventennale, con soglie di danno ex D.M. 09/05/2001 e vulnerabilità dalle equazioni di Probit HSE UK.
  • Ricomposizione del rischio – curve di iso-rischio LSIR sulla planimetria dell’area, rischio individuale per mansione (IRPA, 10 mansioni) e rischio sociale (curve F/N su 7 aree di affollamento), confrontati con i criteri di accettabilità HSE UK “Reducing risks, protecting people”.

I risultati

Il confronto dei tre assetti ha dimostrato la progressiva riduzione del rischio: il LSIR massimo in area impianto passa da 1,0·10⁻³ occ/anno dell’assetto transitorio — tollerabile per il periodo limitato di completamento della messa in sicurezza sismica — a 2,9·10⁻⁴ dell’assetto ordinario, in regione ALARP, fino a 1,4·10⁻⁵ occ/anno con gli interventi di miglioramento proposti: una riduzione complessiva di circa cento volte. La rilevazione gas sulle colonne riduce i tempi di intervento da 20 a 3 minuti ed esclude gli scenari di esplosione, con contrazione delle aree di danno di flash fire e dispersione tossica; il rischio sociale per il pubblico esterno risulta accettabile in tutti gli assetti. Lo studio raccomanda inoltre il Fire & Gas Mapping secondo BS 60080:2020 per l’ottimizzazione del posizionamento dei rilevatori.

Lo studio si è avvalso di strumenti e codici di calcolo validati e di riferimenti riconosciuti tra norme, decreti, banche dati e letteratura tecnica internazionale, a garanzia della solidità di ogni assunzione.