Un primario operatore del settore Oil & Gas ha affidato a TECSA l’analisi dei rischi per i lavori di manutenzione straordinaria del tanker beam di una unità FSO (Floating Storage and Offloading) permanentemente ancorata in un campo a olio offshore, richiesta ai sensi del D.D. 15/07/2015 e della Circolare Ministeriale 09/05/2018. L’intervento ripristina l’integrità strutturale della trave scatolare di collegamento allo yoke di ormeggio, riparando tre cricche rilevate sulle saldature degli irrigidenti interni (lunghezze di circa 150, 120 e 90 mm), con lavorazioni a caldo condotte in spazio confinato e in regime di produzione attiva dell’impianto, senza bonifica delle linee di processo. Obiettivo dell’incarico: identificare il più grave incidente ipotizzabile e valorizzarne economicamente i danni, a supporto delle garanzie economiche richieste dall’iter autorizzativo minerario.
L’analisi ha seguito una filiera completa: analisi documentale (procedura di riparazione qualificata e concordata con l’Ente di Classifica, disegni strutturali, piano di emergenza e documento di sicurezza coordinato), caratterizzazione delle quattro macro-fasi operative — aperture tecniche e passi d’uomo, allestimento del sistema di ventilazione e di recupero, esecuzione delle saldature con controlli NDT, smobilizzo del cantiere — e identificazione, per ciascuna fase, di tutti i rischi ragionevolmente ipotizzabili per persone, ambiente e cose, come richiesto dall’Allegato 1 del D.D. 15/07/2015: 17 ipotesi incidentali complessive, senza alcuna selezione su base frequenziale.