Audit di prevenzione incendi a supporto dell’Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01 di un centro commerciale

2026 / Ingegneria antincendio / Infrastrutture, Trasporto ed Energia

L’Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01 della società conduttrice e amministratrice di un centro commerciale di vaste proporzioni — attività soggetta ai controlli di prevenzione incendi ai sensi del D.P.R. 151/2011 e gestita anche per il tramite di una società di property e facility management e di una rete di appaltatori — ha incaricato TECSA, insieme a un esperto accademico indipendente, di condurre un audit di prevenzione incendi sull’attività. Scopo dell’audit non era soltanto evidenziare e cristallizzare il grado di sicurezza antincendio raggiunto, ma fornire all’Organismo di Vigilanza un documento oggettivo e indipendente idoneo a dimostrare la conformità normativa, la conformità sostanziale e la corretta gestione da parte della società incaricata, a supporto del monitoraggio del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.

L’audit è stato condotto con metodologia risk-based su cinque ambiti di verifica: individuazione delle figure previste dalla norma (datore di lavoro, delega ex art. 16 D.Lgs. 81/08, RSPP e ASPP, addetti alle emergenze, titolare dell’attività); tenuta dei titoli autorizzativi e della documentazione (Certificato di Prevenzione Incendi in corso di validità per le cinque attività soggette censite, SCIA, registri delle manutenzioni e delle esercitazioni); rapporti con i contractors (contratti con capitolato e clausole 231, DUVRI ex art. 26, idoneità tecnico-professionale); gestione e supervisione dei luoghi; attuazione delle misure di prevenzione e protezione. Il percorso ha combinato la verifica di oltre quindici documenti, le interviste alle figure chiave della proprietà, della SGR, del gestore e degli appaltatori e un’ispezione a sorpresa estesa a dieci aree del complesso — dalla sala controllo alla sala pompe, dai percorsi di esodo all’autorimessa — con restituzione finale delle risultanze alle figure intervistate.

L’audit ha formulato 11 rilievi, classificati su quattro livelli di criticità e tracciati alle evidenze documentali e di campo: nessun rilievo critico o di criticità alta, 7 rilievi di criticità media e 4 aree di fine-tuning, concentrati su aggiornamento della contrattualistica a valle di un subentro, gestione dei luoghi e attuazione delle misure antincendio, a fronte di deleghe e nomine formalmente corrette, titoli autorizzativi in corso di validità e registri antincendio regolarmente tenuti. Nel corso dell’audit risultavano peraltro già attivati interventi rilevanti, quali la sostituzione delle centrali di rivelazione e di oltre 900 rivelatori giunti a fine vita. Il rapporto consegna così all’Organismo di Vigilanza uno strumento oggettivo per il monitoraggio dell’attuazione del Modello 231 e delle azioni correttive, confermando la capacità di TECSA di condurre audit indipendenti di sicurezza antincendio su patrimoni immobiliari complessi e attività aperte al pubblico.

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