Human Reliability Analysis quantitativa con il metodo SHERPA in un sito di munizionamento

2026 / Sicurezza funzionale e gestione allarmi nell'industria di processo / Industrie

Il contesto

Il gestore di un sito di munizionamento soggetto al D.Lgs. 105/2015 ha affidato a TECSA il Rapporto Preliminare di Sicurezza per il Nulla Osta di Fattibilità di nuove lavorazioni interamente manuali in tre reparti: smistamento dei lotti, dosaggio, chiusura, assemblaggio e imballaggio dei manufatti. Senza automazione né interblocchi, l’evento iniziatore degli scenari di esplosione è il gesto dell’operatore.

Il riferimento normativo

La norma chiede esplicitamente di tenerne conto. L’Allegato C impone di caratterizzare quantitativamente le sequenze incidentali, comprese le cause operative (C.4.1), di descrivere le precauzioni contro l’errore umano nelle aree critiche (C.6.2) e, nei criteri di valutazione (Parte 3), di documentare «il valore di affidabilità per le azioni da parte degli operatori» con metodo e dati qualificati. L’Allegato B richiede procedure che tengano «in debito conto i fattori umani» (§ 3.4.3) e un’interfaccia operatore–impianto idonea (§ 3.2.4); le liste di riscontro dell’Allegato H verificano che le analisi considerino il fattore umano.

L’approccio

TECSA ha scomposto ogni lavorazione con la Hierarchical Task Analysis (44 nodi in tre alberi) e, per i 15 compiti critici, ha identificato con SHERPA 30 modi di errore, valutati con 210 rating dei Performance Influencing Factors. La probabilità di errore umano (HEP) deriva da una calibrazione esplicita del profilo dei PIF, documentata nel rapporto, ed è aggregata con logica AND nel compito e OR nell’obiettivo; applicata all’esposizione reale e ai modificatori condizionali – contenimento, innesco, time at risk, PFD delle barriere – restituisce la frequenza di ciascuno scenario. Un archetipo completo, il reparto di smistamento, illustra la procedura passo per passo.

I risultati

Le HEP elementari sono dell’ordine di 10⁻³–10⁻², quelle di reparto dell’ordine di 10⁻⁴. Delle sette ipotesi di esplosione quantificate, cinque superano la soglia di credibilità di 10⁻⁶ occ/anno; le conseguenze degli scenari inviluppo di ciascun reparto sono state modellate con Viper::Blast. L’analisi di sensitività sui PIF e la propagazione Monte Carlo dell’incertezza confermano la robustezza della classificazione. Fatica, pressione temporale, carico di lavoro e distrazioni emergono come fattori più penalizzanti: leve di prevenzione misurabili per il gestore, una catena di calcolo verificabile per l’autorità.

Perché TECSA

Nei sistemi socio-tecnici in cui la sicurezza dipende dall’operatore, TECSA integra analisi del fattore umano, LOPA, effetto domino e modellazione CFD delle esplosioni in un’unica catena, coerente con i requisiti del D.Lgs. 105/2015. Lo fa anche con strumenti propri: GESTA, il modulo della suite TESSERA per l’analisi dei compiti critici e l’affidabilità umana, costruito sugli standard internazionali (Energy Institute, HSE, NOPSEMA) e applicabile in ambito Seveso, offshore e industriale.

 

 

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