Nell’ambito del procedimento di compatibilità ambientale (VIA) di un progetto di perforazione di un pozzo esplorativo onshore per la ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi, l’autorità competente ha richiesto al Committente — primaria società operante nel settore Oil & Gas — un’analisi del rischio quantitativa e non generica, a tutela della componente suolo, del patrimonio agro-alimentare e delle risorse idriche, estesa alle fasi di cantiere, perforazione e dismissione/messa in sicurezza.
Lo studio, sviluppato da TECSA, ha previsto un’analisi preliminare dei pericoli di tipo Coarse HAZID condotta secondo i principi della ISO 17776 (guidewords di cui all’Appendice F), applicata a tutte le fasi di vita del sito: allestimento cantiere (Rig-up e Civil Works), perforazione e prove di produzione (Drilling & Production) e dismissione/messa in sicurezza (Plug & Abandonment). Sulla base dei pericoli individuati è stata svolta una valutazione quantitativa del rischio: identificazione delle perdite di contenimento primario (LoPC), stima delle frequenze di rilascio mediante la tecnica del Parts-Count con banche dati internazionali (IOGP, TNO Purple Book, OREDA), sviluppo degli scenari incidentali con Alberi degli Eventi (probabilità di innesco, rilevazione Fire&Gas, intervento operativo con tempi conformi al D.M. 20/10/1998) e modellazione delle conseguenze con il tool DNV Phast™ per scenari di jet fire, pool fire, flash fire, dispersione tossica e spandimento.
L’analisi ha dimostrato la non credibilità dello scenario di blow-out grazie alle barriere previste (circolazione fanghi e BOP), ha quantificato frequenze e distanze di danno degli scenari credibili — rappresentando a favore di sicurezza le conseguenze più gravose — e ha verificato l’efficacia delle misure di prevenzione e mitigazione (sistemi ESD/PSD, rilevazione gas e incendio, bacini di contenimento e superfici impermeabilizzate), confermando il confinamento degli spandimenti a protezione del suolo e delle falde. Lo studio ha così fornito una risposta puntuale alla prescrizione ambientale, costituendo un elemento a supporto dell’iter autorizzativo del progetto.