Fire investigation di un incendio boschivo lungo una linea elettrica MT

2026 / Ingegneria forense / Infrastrutture, Trasporto ed Energia

Il contesto

Il gestore di una rete di distribuzione elettrica ha affidato a TECSA – divisione MFC Forensic – gli approfondimenti specialistici su un incendio boschivo che, nell’estate 2025, ha percorso circa 4,3 ettari di bosco (con prevalenza di Pinus nigra adulta da rimboschimento) su un versante montano attraversato da una linea aerea di media tensione. All’epoca dell’evento, presso un sostegno della linea era attivo il cantiere di una ditta terza per la sostituzione della palificazione. Obiettivo dell’incarico: individuare l’area di possibile origine dell’incendio e argomentare l’eventuale sussistenza di un nesso causale tra l’innesco e l’infrastruttura elettrica.

L’approccio

L’indagine ha integrato quattro linee di evidenza indipendenti. La cronologia dell’evento è stata ricostruita da segnalazioni del gestore e cronache online; il perimetro percorso dal fuoco è stato delimitato con immagini multispettrali Sentinel-2 pre e post evento e quantificato con l’indice di burn severity dNBR (bande NIR B8a, 865 nm, e SWIR B12, 2190 nm, a risoluzione comune di 20 m), classificato secondo la letteratura scientifica di settore (Fassnacht et al. 2021; Barnadi et al. 2023). Il campo di vento locale sul versante è stato ricostruito dai dati orari di due stazioni agrometeorologiche regionali con downscaling orografico mediante WindNinja 3.8.1 (Missoula Fire Sciences Laboratory, USDA Forest Service).

Il sopralluogo in campo, con rilievi fotografici a terra e da drone, ha consentito l’analisi semiotica dei fire pattern secondo NFPA 921 e NWCG PMS 412. Lo scenario di origine è stato infine validato con la modellazione computazionale della propagazione mediante FARSITE/FlamMap 6 (USDA Forest Service), su modello digitale del terreno TINITALY a 10 m (INGV), coperture CORINE/Copernicus trasposte nei fuel model di Scott & Burgan (RMRS-GTR-153) ed elaborazione GIS con QGIS.

I risultati

Le quattro linee di evidenza convergono su un’unica ricostruzione: l’origine dell’incendio è verosimilmente collocabile nella porzione a sud-ovest dell’area percorsa, comprendente il sostegno in lavorazione e l’area di cantiere, con uno sviluppo direzionale governato da venti intensi dal quadrante SO (15–23 km/h nel pomeriggio, sino a 40–70 km/h in serata). Le simulazioni FARSITE mostrano che l’estensione realmente percorsa è potenzialmente raggiunta in circa 4 ore dall’innesco. La natura dell’innesco non è determinabile univocamente, ma i reperti di campo e la letteratura tecnica (PMS 412) documentano le ipotesi più verosimili: il gestore dispone così di elementi tecnici oggettivi e difendibili per argomentare l’eventuale nesso causale in sede assicurativa e tecnico-legale.

Perché TECSA

Con la divisione MFC Forensic, TECSA applica il metodo scientifico della fire investigation anche agli incendi di vegetazione, integrando remote sensing, meteorologia computazionale, modellazione della propagazione e analisi delle evidenze di campo. La competenza TECSA sulla sicurezza antincendio degli incendi di interfaccia è documentata anche dall’articolo scientifico di L. Fiorentini (TECSA) e R. Marrazzo (ISPRA) presentato alla 10th International Conference on Forest Fire Research di Coimbra (link).