Il contesto
Un primario operatore della raffinazione, a valle di un evento di perdita di contenimento con sversamento di prodotto in un corso d’acqua in area fortemente antropizzata, ha coinvolto TECSA nella predisposizione di un Sistema di Gestione della Sicurezza dedicato a un oleodotto da 16” di circa 22 km, che collega lo stabilimento a un terminale costiero. Il trasporto in condotta è escluso dal campo di applicazione della normativa Seveso (art. 2, c. 2 del D.Lgs. 105/2015) e la criticità distintiva dell’incarico è la governance: i tre asset del sistema — stazione di pompaggio, condotta e stazione di ricezione — appartengono a gestori diversi.
L’approccio
Come riferimento tecnico è stata adottata la API RP 1173 «Pipeline Safety Management System Requirements», sviluppata dall’industria statunitense delle pipeline con PHMSA e NTSB, applicata in analogia agli artt. 14 e 15 e all’Allegato B del D.Lgs. 105/2015: un sistema volontario, costruito con il rigore richiesto agli stabilimenti a rischio di incidente rilevante. Il lavoro è partito dal riesame dell’analisi dei rischi — HAZOP dell’oleodotto bidirezionale su 3 nodi, con individuazione di 3 scenari incidentali di riferimento, alberi di guasto dei top event e action list — per poi definire il perimetro interaziendale del «Sistema Oleodotto», con un organigramma trasversale ai tre Gestori e l’istituzione del Responsabile del Sistema di Gestione Oleodotto (RSGO), presidio di un archivio documentale unico.
Su questa base è stato costruito il corpo documentale completo: Documento di Politica per la prevenzione degli incidenti, Manuale del Sistema di Gestione articolato sui 10 elementi essenziali della API RP 1173 e 16 procedure gestionali, con matrice delle responsabilità, istruzioni operative, moduli e registrazioni.
I risultati
Il sistema consegnato è misurabile e verificabile: 22 indicatori di prestazione leading e lagging, derivati dall’Allegato B del D.Lgs. 105/2015 e dalla API RP 1173, un programma di audit interaziendali con checklist a punteggio (scala 0–4) costruita sulle sezioni della recommended practice, pratiche di leadership in campo («Walk to Talk») e riesame di Direzione con cadenza biennale. Il SGSO è stato approvato e adottato dai Gestori, con un Tactical Implementation Plan che definisce fasi, priorità e responsabilità dell’implementazione.
Perché TECSA
TECSA affianca gli operatori dell’industria di processo e della logistica primaria nella progettazione e nel miglioramento dei sistemi di gestione della sicurezza: dai SGS-PIR degli stabilimenti Seveso ai sistemi volontari per le infrastrutture escluse dai corpi normativi dedicati, come oleodotti e condotte. Un unico interlocutore per analisi dei rischi, costruzione del corpo documentale, indicatori di prestazione, audit e supporto all’implementazione.